Chiudere un conto corrente online
La procedura e i costi legati alla chiusura di un conto corrente, sia esso tradizionale sia esso un conto corrente online è forse uno degli argomenti meno chiari.
Questa poca chiarezza non è certamente data da una poca trasparenza degli istituti di credito quanto dalla diversità di regole applicate dalle diverse banche. In questo articolo cercheremo di elencare le procedure più comuni per la chiusura di un conto corrente.
Iniziamo col dire che i tempi per la chiusura effettiva del conto possono dipendere dalle eventuali operazioni ancora attive al momento della richiesta della chiusura; sono un esempio gli accrediti dello stipendio o i pagamenti in corso per acquisti effettuati con carte di credito.
La richiesta per la chiusura del conto corrente deve essere effettuata in forma scritta tramite raccomandata A/R a fronte della quale la banca richiederà sempre in forma scritta la restituzione di assegni, bancomat e carte di credito.
I costi per la chiusura del conto corrente sono regolati da una legge dell’agosto del 2006 (Decreto Bersani) che impedisce alle banche di richiedere al cliente il pagamento di qualsiasi penale per la chiusura del conto e di applicare spese di chiusura che negli anni precedenti fungevano da deterrente nei confronti di quei clienti intenzionati a spostare il conto presso altri istituti.
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I codici dei conti correnti (Coordinate bancarie)
Molto spesso quando dobbiamo autorizzare pagamenti sul o dal nostro corrente ci vengono richiesti diversi tipi di codice da parte dei soggetti che devono eseguire tali operazioni. Tali codici, denominati in via semplificativa con degli acronimi sono composti da una serie di lettere e numeri e servono per identificare in modo univoco un conto corrente legato ad una determinata filiale della banca.
Analiziamo brevemente ognuno di questi codici:
- Codice ABI (Associazione Bancaria Italiana): è costituito da un numero di 5 cifre e serve ad identificare l’istituto bancario
- Codice CAB (Codice di Avviamento Bancario): anch’esso costituito da un numero di 5 cifre serve ad identificare una specifica filiale della banca identificata attraverso il codice ABI
- Codice CIN (Control Internal Number): composto da una sola lettera è il risultato di un calcolo effettuato attraverso codici ABI e CAB e numero di conto corrente. L’errata corrispondenza del CIN indica un errore nell’immissione dei precedenti dati utilizzati per il calcolo
- Codice BBAN (Basic Bank Account Number): identifica la coordinata bancaria nazionale ed è rappresentato da un numero di non meno di 13 caratteri. Viene fornito per ogni nazione dalla banca centrale europea. In Italia il codice BBAN è composto di 23 caratteri derivanti dalla somma di: CIN ABI CAB e numero di conto corrente.
Esitono poi altri due codici relativi alle coordinate internazionali del conto corrente:
- Codice BIC o Swift (Bank Identifier Code): è un codice utilizzato appunto nelle operazioni internazionali che identifica la banca del beneficiario. Viene utilizzato insieme al codice IBAN per i trasferimenti di denaro internazionali. Il codice swift della propria banca può essere recuperato accedendo al sito swift.com
- Codice IBAN (International Bank Account Number): è un codice definito a livello internazionale ed è composto da: 2 lettere che identificano la nazione (per l’italia IT), 2 cifre di controllo (CIN per l’europa), codice BBAN nazionale. Il codice IBAN per l’Italia sarà dunque composto di 27 caratteri.
L’utilizzo del codice IBAN è diventato obbligatorio a partire dal 1 gennaio 2008 anche per i trasferimenti monetari nazionali.
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